Una delle parole più usate e forse inflazionate è ‘cultura’.
Ovviamente essa può avere centinaia di sfumature, accezioni e significati. Sarebbe
complesso inglobarle tutte. Probabilmente la sola operazione di classificarle
risulterebbe dispendiosa e priva di frutti significativi. Vero è che un
umanista dovrebbe sempre interrogarsi su questo concetto. Come teoria, ma anche
come stimolo alla riflessione. Affinché il suo lavoro non sia un vano studiare
fine a se stesso o all’autoreferenzialità della cultura in quanto tale.
A mio avviso, il concetto di cultura può
avere due accezioni fondamentali. Almeno in via assolutamente preliminare. Essa
da un lato può essere l’insieme delle esperienze intellettuali legate ad un
percorso formativo. Quindi sarà il totale delle conoscenze, più o meno specialistiche,
derivate dalla scuola. Dall’altro però è possibile rintracciare un significato
più ampio. Quest’ultimo appare il più interessante e proprio con esso vale la
pena misurarsi.






